SAN GIOVANNIA A PIRO

lunedì 23 maggio 2022

FRITTELLE DI SAMBUCO DEL CILENTO



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Ingredienti:

  • 150 gr
     farina di riso
  • 200 millilitri
     acqua minerale gassata
  • 15 fiori di 
    sambuco 
  • olio del cilento
  •  miele del cilento

Cosa comprare per

Fiori di sambuco in pastella con miele

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    Preparazione dei fiori di sambuco in pastella

    1. Versate 200 ml di acqua frizzante ghiacciata in una ciotola con una frusta stemperatevi 150 g di farina di riso e mettete in frigo la pastella ottenuta per 20 minuti.
    2. Intanto, lavate molto delicatamente 12 fiori di sambuco  e poi lasciateli asciugare su di un panno. Scaldate abbondante ''OLIO  DEL CILENTO'' in una padella, intingete i fiori nella pastella e adagiateli nell'olio.
    3. Fate friggere i fiori di sambuco finchè saranno dorati, sgocciolateli e fateli asciugare su carta da cucina. Servite i fiori di sambuco ancora caldi ....oppure cospargeteli di miele DELL'@ZIEND@ FRANCESCO CAVALIERI... una golosita....

    lunedì 9 maggio 2022

    SALVIA FRITTA IN PASTELLA


    RICETTA

    Salvia fritta in pastella: la ricetta dell’antipasto sfizioso e croccantissimo

    Preparazione: 25 Min

    Difficoltà: Facile

     Dosi per: 12 persone


    Ingredienti

    SALVIA

    50 foglie

    FARINA TIPO 00,OPPURE FARINA DI CECI

    100 gr

    BIRRA

    fredda 200 ml

    SALE MARINO

    q.b.

    La salvia fritta in pastella è un antipasto gustoso avvolto in una croccante pastella, ideale anche come stuzzichino per un aperitivo. La salvia è un'erba aromatica dalle foglie spesse e rugose e dall'aroma intenso, per la nostra preparazione occorreranno delle foglie grandi da intingere in una pastella leggera composta da farina e birra gelata, così da garantire un risultato croccante e gustoso. Ecco come preparare questo stuzzichino davvero delizioso in pochissimo tempo.


    Come preparare la salvia fritta in pastella

    Lavate le foglie di salvia con acqua fredda e fatele asciugare su un vassoio rivestito con carta assorbente.(1) Ora preparate la pastella: versate in una ciotola la farina e versate poco alla volta la birra fredda mescolando con una frusta fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio.(2) Infine aggiungete un po' di sale. In una padella dai bordi alti fate riscaldare l'olio di semi, intingete una alla volta le foglie di salvia nella pastella e immergetele nell'olio ''DI OLIVA DEL CILENTO'' bollente. Friggetene poche alla volta e sollevatele con una schiumarola quando saranno ben dorate. Scolatele e fatele asciugare sulla carta assorbente. Aggiungete un po' di sale e servite ben calde.(3)


    Consigli

    Per preparare la pastella della vostra salvia fritta potete utilizzare anche l'acqua frizzante fredda, al posto della birra. Il risultato finale saranno foglie croccanti ma meno gonfie in quanto l'acqua non contiene lieviti.


    Per realizzare una pastella più corposa, invece, potete utilizzare l'uovo. Vi basterà aggiungerlo alla farina e all'acqua frizzante: mescolate insieme gli ingredienti con la frusta fino ad ottenere una pastella densa e omogenea.


    Per gustare al meglio le foglie di salvia fritte in pastella, dovete consumarle subito e ben calde.






     

    sabato 8 gennaio 2022


    " PATANI SUTTA LA CINIRI´ " Patate nella cenere

    Le patate nella cenere sono un contorno davvero gustoso da preparare con la cenere ancora calda.

    Questo umile piatto appartiene ai miei ricordi di infanzia...

    E’ semplice da preparare!

    Qui ve lo propongo con due preparazioni diverse: una prevede l’utilizzo di carta stagnola, e l’altra versione, invece, le patate vengono cotte proprio a contatto con la cenere. Il risultato è davvero
    Gnam..gnam...😊

    patate nella cenere

    Ingredienti per 8 persone

    16 Patate
    1 rametto di rosmarino
    sale
    olio extravergine di oliva
    Oppure una noce di burro se qualcuno preferisce....

    Lavate le patate sotto l’acqua corrente.

    Su un foglio di carta stagnola, sistemate un rametto di rosmarino, qualche goccia di olio d'oliva del Cilento,oppure la noce di burro è le patate.

    Chiudete bene la stagnola attorno alle patate e mettete il tutto sotto la cenere calda per circa 30-40 minuti.

    Trascorso questo tempo, provate la cottura delle patate con uno stuzzicadenti ...
    Servite le patate ancora calde e servite con olio d'oliva del Cilento e sale Marino...

    Seconda versione IIa

    Lavate le patate eliminando tracce di terra e praticate un taglio a croce , per evitare che esplodono durante la cottura.
    Sistemate le patate sotto la cenere e lasciatele cuocere per circa 45-50min.

    A cottura ultimata, condire , olio d'oliva del Cilento e sale marino.

    Buon appetito.

    martedì 28 luglio 2020

    BAVETTE AL PESTO DI '' PORTULACA '' DEL CILENTO...( LA PU'RCHELLA..)

    BAVETTE CON PESTO ALLA PORTULACA..

    La portulaca è una pianta che In passato era protagonista indiscussa della cucina povera....che i nostri avi consumavano...
    È facile da coltivare,  ricca di Omega 3 e vitamine. Per il suo alto contenuto di Vitamina C, era consumata per prevenire lo scorbuto. Proprio queste caratteristiche rendono la portulaca un alimento prezioso per la dieta...Il gusto acidulo, fresco e salino. Ma la portulaca è ottima in tantissime varianti diverse: lessa, saltata in padella, come minestra – molto saporita e rinfrescante – , in frittelle, ripieni per ravioli – o anche come pesto per condire pasta, riso, gnocchi o crostini....
    Di questa pianta si usano assolutamente le foglie ....

    RIMEDIO NATURALE

    La portulaca ha altissime proprietà diuretiche e depurative ed è ideale  per depurare il corpo. Pestata fresca in un mortaio può essere applicata sulla pelle per curare scottature, punture di insetti, piaghe, acne, eczemi, psoriasi e pelle secca. Per via del suo alto contenuto di magnesio rinforza il cuore e il sistema immunitario. Come tisana può aiutare a distendere e rilassare e quindi alleviare i mal di testa....

    INGREDIENTI PER 4 pers.

    • 500 gr bavette
    • 220 gr portulaca (pu'rchiachella)
    • spicchi d'aglio
    • 120gr  mandorle
    •  sale quanto basta
    • 100 gr  di pecorino fresco grattugiato del cilento
    • olio di oliva extra vergine del cilento
    • PREPARAZIONE

      1. Portate in ebollizione l’acqua. Salate e buttate le bavette in pentola
      2.  In un mortaio di marmo pestate la portulaca con l’aglio, aggiungete le mandorle che renderanno il pesto piu dolce al palato tritati finemente e  aggiungete l'olio di oliva del cilento poco  alla volta da rendere il composto cremoso alla fine aggiungete il pecorino  grattugiato. Insaporite con il sale. Aggiungete un mestolo d'acqua di cottura  in ciotola o padella fino ad ottenere un sugo morbido e avvolgente.
      3. Scolate le bavette al dente,   spolverate di formaggio e servite ancora caldi. buon appetito...

    PREP


    venerdì 17 luglio 2020

    FRITTATA DI CIPOLLA CANINA ...(CIPUDDA I SIERPI...O LAMPASCIONE...)

    PER 4 persone Difficoltà,facile ,Costobasso (per porz.)50 grammi, Preparazione 40 minuti Cottura 30 minuti Tempo totale1 ora e 10 minuti..... Il bulbo di questa pianta lo si raccoglie a mano dalla terra, lo si trova a 10-20 centimetri di profondità nel sottosuolo ed ha un sapore amarognolo. A prima vista LA CIPOLLA CANINA, sembra una cipolla, ma è molto più delicato, ed è per questo che serve molta attenzione nell’estrazione e nella raccolta, rigorosamente manuale, di questo frutto della terra , dato che si potrebbero danneggiare molto facilmente, con il rischio di renderlo non più commestibile. Ai lampascioni si attribuiscono proprietà diuretiche, emollienti ed anti infiammatorie che apportano benefici all’intestino. In cucina si possono gustare in tantissime varianti tutte molto semplici da preparare: lessi, al forno, sott’olio o fritti, sotto forma di frittelline o di frittata come nella ricetta seguente. Prima di cucinarli vanno ben puliti per eliminare al meglio il sapore amarognolo del bulbo.. Per eliminare l’amarognolo vi consiglio di metterli in ammollo per circa 24-48 ore. Oppure se preferite potete bollirli direttamente in acqua salata. INGREDIENTI PER LA RICETTA 500 gr di cipolle canina 7 uova grandi 400 gr di pecorino fresco grattugiato del cilento (o di parmigiano) olio extravergine d’oliva del cilento q.b un ciufetto di prezzemolo sale q.b.
    PREPARAZIONE: FRITTATA DI CIPOLLA CANINA Lavare le cipolle selvatiche con acqua fredda e pulirli eliminando la parte più esterna: essendo un prodotto selvatico è necessario eliminare tutti i residui terrosi, quindi è bene tenerli a bagno in acqua fredda per circa un paio d’ore cambiando l’acqua una o due volte. Trascorso il tempo necessario per la depurazione, scolare le cipolle, tagliarli a fettine e lessarli in abbondante acqua salata per circa 25-30 minuti; poi scolare e asciugare. Prendere una padella antiaderente, versare l’olio d'oliva del cilento e scaldarlo; unirli all’olio caldo in padella. Intanto rompere le uova intere in un piatto, sbatterle con una forchetta e aggiungere il formaggio: il pecorino fresco sostituirlo con il parmigiano; amalgamare il formaggio con le uova,prezzemolo piatto, aggiungere sale e versare in modo omogeneo sulle cipolle accertandosi che siano ben distribuito . Ricoprirli completamente con il composto e lasciar cuocere la frittata a fuoco lento per circa 15 minuti, appena la frittata è pronta disporla su di un piatto grande decorare a piacimento.....

    mercoledì 15 luglio 2020

    GELATO ALLA LAVANDA DEL '' MONTE BULGHERIA''

    INGREDIENTI:PER 4 PERSONE 1- UOVO 80 GR DI ZUCCHERO ALLA LAVANDA (mi raccomando deve essere lavanda alimentare: ma la si può trovare in erboristeria). 2,5 DL DI LATTE 2,5 DL DI CREMA FRESCA PREPARAZIONE GELATO ALLA LAVANDA... SBATTERE L'UOVO CON LO ZUCCHERO,FINO A L'OTTENIMENTO DI UN COMPOSTO SPUMOSO,AGGIUNGERE IL LATTE E LA CREMA , VERSARE IL COMPOSTO NELLA SORBETTIERA...MANTECATE SECONDO I TEMPI PREVISTI DEL VOSTRO ELETTRODOMESTICO....

    ZUCCHERO ARAMOTIZZATO ALLA '' LAVANDA DEL BULGHERIA ''

    Lo zucchero alla lavanda è profumato, delicato e intenso nello stesso tempo, si utilizza per la preparazione di dolci e creme o per dolcificare the e tisane. E’ ottimo nel latte da gustare prima di andare a dormire per rilassarsi e conciliare il sonno o per zuccherare una caraffa di the freddo per rinfrescarsi quando fa particolarmente caldo. Ingredienti: 100 gr di zucchero semolato 1 cucchiaio a zuppa di lavanda I metodi per preparare lo zucchero alla lavanda sono due: mescolare lo zucchero semolato con i fiori di lavanda (mi raccomando deve essere lavanda alimentare: ma la si può trovare in erboristeria). Trasferire il preparato in un barattolo a chiusura ermetica e lasciarlo riposare in dispensa per una settimana scuotendolo di tanto in tanto in modo che gli oli essenziali della lavanda si distribuiscano. Al momento di utilizzarlo si può consumare sia con i fiorellini che setacciandolo per separare lo zucchero dalla lavanda. Il secondo metodo prevede l’utilizzo del mixer: inserire lo zucchero e i fiori di lavanda nel mixer e frullare pochi secondi a intermittenza. Otterrete uno zucchero sottile e molto più profumato poiché gli oli essenziali della lavanda verranno immediatamente rilasciati nello zucchero. Trasferire lo zucchero all’interno di un barattolo ermetico, aggiungere un cucchiaino di fiori interi e lasciar riposare una settimana prima di utilizzarlo.

    mercoledì 26 febbraio 2020

    UOVA AL PURGATORIO.... ( OVA U' MPRIATORIO )

    Ecco a voi la ricetta di un secondo piatto molto semplice ed economico: le uova in purgatorio, comunemente conosciute come ova ‘mpriatorio , in riferimento all’analogia tra il bianco dell’albume e dalle forme bianche, quasi trasparenti da cui sono avvolte le anime nelle fiamme, che a loro volta richiamano il colore del tuorlo. Di seguito riportiamo la ricetta per 4 persone (3 uova a PERSONA) Ingredienti 12 uova un po’ di cipolla 600 gr di passato di pomodoro pelati olio d’oliva del cilento sale, pepe,(oppure del peperncino) a piacimento, basilico q.b Procedimento Fate soffriggere la cipolla in una casseruola, aggiungendo la passsata di pomodoro pelati. Fate cuocere per circa 10/15 minuti a fuoco lento, aggiungendo il sale ed il pepe (oppure il peperoncino). Create dei “buchi” nella salsa e rompete all’interno le uova. Coprite con un coperchio e lasciate cuocere per circa 10 minuti, mantenendo sempre la fiamma bassa. Quando l’albume sarà sodo ed il tuorlo morbido, spegnete il fuoco. Aggiungete il basilico e se gradite un po’ di pecorino grattuggiato.

    martedì 11 febbraio 2020

    CIAMBELLE DI PATATE ...

    Le ciambelle di patate sono un dolce a base di farina, uova, burro, zucchero e patate che impastate insieme danno vita ad un impasto molto morbido che viene fritto in abbondante olio e successivamente cosparso di zucchero. FARINA TIPO 00 500gr PATATE 500 LIEVITO DI BIRRA 40 gr UOVA 4• ZUCCHERO BIANCO 150 gr CANNELLA BURRO 120 gr LATTE 20ML OLIO DI SEMI DI GIRASOLE Q.B. Lessate le patate in abbondante acqua,portata a bollore per almeno 30-40 minuti che siano sufficientemente morbide e si possano amalgamare bene all'impasto. Schiacciatele con uno schiacciapatate o con una forchetta in modo tale che non risultino grossolane ma si mescolino con la farina in modo uniforme. Una volta aggiunto il lievito e le uova se l'impasto dovesse risultare troppo umido aggiungete un cucchiaio di farina setacciata. Lasciate lievitare l'impasto per almeno un'ora prima di lavorarlo nuovamente. Infarinate bene il piano di lavoro per evitare che questo si attacchi alla superficie durante la lavorazione. fate delle strisce dello spessore 1-2 centimetri come fate per gli gnocchi, e formate delle ciambelle... e lasciate lievitare per 30-40 min.... Immergete un pezzettino di impasto per assicurarvi che l'olio abbia raggiunto la giusta temperatura: questo infatti dovrà risalire immediatamente a galla friggendo. Tenete d'occhio la temperatura dell'olio per assicurarvi che le ciambelle di patate risultino dorate all'esterno ma anche cotte all'interno. Cospargete immediatamente di zucchero (a piacimento potete aggiungere la cannella) le ciambelle di patate per assicurarvi che lo zucchero si attacca bene alla ciambella...

    martedì 28 gennaio 2020

    PIZZA ALLA CILENTANA.. OPPURE ALLA MARINARA....

    La ricetta di questo tipo di pizza risale al tempo degli antichi romani. La pizza cilentana si differenzia dalla pizza classica napoletana in quanto viene realizzata con l’impasto per fare il pane, poi viene infornata nelle teglie. Questo tipo di pizza differisce anche per il condimento che in genere è la salsa di pomodoro già cotta con sopra formaggio di capra al posto della mozzarella di bufala. Infatti, in queste terre, nel passato, il formaggio veniva più usato della mozzarella, in quanto è più facilmente conservabile.😊 Ingredienti 350 g farina semola di grano duro 350 g farina tipo 0 500 g di acqua 20 g di sale 1 g di lievito di birra 200 g di Alici di Menaica 250 g di pomodorini aglio capperi olive nere olio Extra vergine delo cilento origano basilico Preparazione Predisponete gli ingredienti per l’impasto sul piano di lavoro. Incorporate l’acqua alla farina, poi il lievito e il sale. Lavorate il composto fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Lasciate lievitare per 24 ore Passato il tempo, riprendete l’impasto e dividetelo in panetti da circa 250 g ciascuno; poi riponeteli e lasciate lievitare ad una temperatura 20° ancora per 8 ore. Completato il periodo di lievitazione, disponete i panetti sul piano di lavoro, stendeteli per ottenere il disco della pizza e farcite con gli ingredienti,tranne le alici da aggiungere in uscita. Infornate per 2 minuti circa nel forno a legna ad una temperatura di 350° UN ALTRA VERSIONE DELLA PIZZA CILENTANA Ingredienti per 5 persone Un 250cl d’acqua, 500 GR FARINA DI farina per pizza, 25 grammi di sale, cacio ricotta stagionato, pomodoro cotto,olio extra vergine d'oliva del cilento,basilico.lievito naturale. Preparazione Per preparare questa antica pizza cilentana, dovete partire la sera precedente. Prendete il lievito madre, ed eliminate la crosticina. Fatelo poi sciogliere con acqua tiepida. Aggiungete dopo la farina, fino ad ottenere un impasto molliccio, deve essere quasi appiccicoso. Fate riposare questo impasto per 12 ore. Il mattino dopo, lievitato l’impasto, rompetelo e aggiungete altra farina, l’acqua e il sale. Lavorate la pasta e formate dei panetti DA 250 GR.L'UNO, dopo di che lasciateli riposare per circa un quarto d’ora. Stendete poi i panetti con le mani, e conditeli con il pomodoro cotto, che avrete cucinato prima per circa un’oretta con olio e basilico e fatto raffreddare. Infornate le pizze per circa 4-5 minuti, in forno a temperatura alta. All’uscita cospargere con tantissimo cacio ricotta cilentano.

    CIOLANDREA ..FINESTRA SULLE 4 REGIONI....

    Pianoro di Ciolandrea, nel Comune di San Giovanni a Piro. Un luogo di straordinaria bellezza, a picco sul golfo di Policastro, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ferdinando Palazzo, in collaborazione con l’Ente Parco, è riuscita a trasformare una vecchia struttura utilizzata per il tiro a piattello, in una meravigliosa terrazza a picco sul mare. Il panorama è mozzafiato: il golfo di Policastro, il Cristo di Maratea, parte della costa calabra e, nelle giornate più terse, anche le isole Eolie. Alle spalle, invece, l’imponente massiccio del monte Bulgheria. «E’ sicuramente uno dei luoghi più belli e romantici d’Italia – ha spiegato con orgoglio il sindaco Palazzo – siamo riusciti a trasformare un’area abbandonata in un luogo magico, che ispira l’animo ad agire per la tutela dell’ambiente e della nostra terra e accompagna il nostro spirito verso l’ infinito. Speriamo possa questo luogo darci la possibilità di pensare oltre i nostri confini mentali ed aprire la nostra mente a nuove suggestioni e a nuove emozioni».

    domenica 26 gennaio 2020

    PARMIGIANA DI MELENZANE ALLA CILENTANA

    La parmigiana è la ricetta di un piatto comune un po in tutto il meridione d’Italia. La versione Cilentana, si differenzia da quella napoletana che non prevede le melanzane ripassate in farina e uova,(c'e chi mette a ogni strato del pane grattugiato) La parmigiana cilentana viene considerato un contorno, ma dato la sua consistenza può essere considerata anche come secondo o piatto unico. Le melanzane indorate e fritte poi condite con il sugo di pomodoro ricco di basilico, farcite con tanta mozzarella sono un vera leccornia! 1kg di melanzane lunghe 1 bottiglia di passata di pomodoro basilico olio extravergine d’oliva del cilento mozzarella formaggio caprino grattugiato q.b. sale Tempo di preparazione 2 ore. PREPARAZIONE: Sbucciare le melanzane,tagliarle a fettine sottili e metterle sotto sale per un paio d’ore, in modo tale che perdano il sapore amaro che le caratterizza. Passato questo tempo, premere le fettine in modo che fuoriesca l’acqua e friggerle in abbondante olio di oliva del cilento..... Intanto preparare il sugo e iniziare a tagliare a pezzetti la mozzarella. A questo punto le melanzane sono pronte per essere sistemate in strati all’interno di una pirofila. Ad ogni strato di melanzane,se ne consigliano almeno quattro,(poi fate a vostro piacimento)aggiungere al di sopra sugo e mozzarella, e il formaggio caprino, e qualche foglia di basilico sminuzzata.tranne sull’ultimo strato a cui va aggiunto soltanto sugo e il formaggio caprino q.b...... A questo punto infornare per una mezzora per l’ultima cottura…Buon Appetito !

    LAGANE & CECI DEL CILENTO

    Lagane e Ceci del Cilento (lagani & ciciari) Tempo di preparazione: 70 min. Per 4 persone. Ingredienti: 200 g di farina di semola(oppure solo il totale di farina integrale) 300 g di farina integrale 300 g di ceci secchi (di cicerale) qualche pomodorino olio Extravergine del Cilento acqua tiepida 1 spicchio d'aglio 1 cipolla di Vatolla, sedano, alloro, peperoncino (a piacimento), sale.. Preparazione: 1. Mettete i ceci secchi in ammollo in acqua fredda per un giorno intero. 2. Scolate poi i ceci e metteteli a bollire in acqua abbondante per almeno un paio di ore in una pentola insieme a una cipolla, del sedano, l'alloro e un pizzico di sale. 3. Impastate in un recipiente o su una spianatoia le far ine, un pizzico di sale e l'acqua tiepida fino ad ottenere un composto omogeneo. 4. Lasciatelo riposare coperto da un panno per circa mezz'ora. 5. Tirate la sfoglia con una macchina per la sfoglia o con il tradizionale matterello e con una rotella tagliate le striscioline di pasta (spesse un paio di millimetri e più larghe delle comuni tagliatelle). 6. In una padella mettete a soffriggere nell'olio del Cilento uno spicchio di aglio intero. Aggiungete i pomodorini e lasciate cuocere qualche minuto. Dopodiché versate il tutto nella pentola con i ceci. 7. Mettete la pentola con i ceci sul fuoco e versate dentro le lagane quando l'acqua bolle. Aggiungete un pizzico di sale e fate cuocere per 6-7 minuti. 8. A cottura ultimata aggiungente l'olio del Cilento, il prezzemolo e il peperoncino, mescolate per bene il tutto e servite dopo aver fatto riposare le lagane e ceci un istante.

    giovedì 23 gennaio 2020

    ALICI M' BUTTUNATE ALLA ''CILENTANA''

    Uno delle varietà di pesce presente nella dieta mediterranea, è l'alice...Si presta a tantissime preparazioni, sotto sale, marinate, fritte, a tortino e nella versione , M'BUTTUNATI ( imbottite, impanate e fritte). Naturalmente sono indicatissime in un antipasto, ma ottime anche come secondo piatto.... INGREDIENTI PER CIRCA 20 PEZZI: 40 ALICI PULITE E SPINATE 3 UOVA 2 CUCCHIAIO DI PANGRATTATO PREZZEMOLO(pitrosino) AGLIO TRITATO FARINA(OPPURE IMPANATE NEL PANGRATTATO) PECORINO(OPPURE FORMAGGIO CAPRINO) QUANTO BASTA... PER PRIMA COSA PULISCI LE ALICI, TOGLIENDO ANCHE LE SPINE... POI IN UNA TERRINA METTI LE UOVA,IL FORMAGGIO,IL SALE, IL PANGRATTATO, PREZZEMOLO L'AGLIO TRITATO,L'IMPASTO, SODO MA NON TROPPO,RIEMPI UN ALICE E POI COPRILA CON UN'ALTRA ECCO LE ALICI, VENGONO BUONE ANCHE CON LA PANATURA, MA PASSATELE NELLA FARINA E POI FRIGGITELE... IN ABBONDANTE OLIO...(CILENTANO) ECCO LE ALICI M'BUTTUNATE INFARINATE OPPURE IMPANATE ... A PIACIMENTO UNA SPRUZZATA DI LIMONE

    lunedì 29 ottobre 2018

    MORTADELLA RIPIENA ( MURTADELLA m'buttunata )

    Ingredienti per 4 persone: 8- 10 fette di mortadella a fette un pò più spesse 2 uova 6-7 fette di pane bianco latte q.b. 100 gr di parmigiano grattugiato oppure formaggio di capra stagionato prezzemolo sale pepe olio di oliva del cilento passata di pomodoro 2-3 foglie di basilico aglio cipolla stuzzicadenti Ecco il passo passo degli involtini di mortadella: In una casseruola preparare un semplicissimo sugo con la salsa di pomodoro, l'olio di oliva del cilento e la cipolla,e il basilico, senza soffriggere nulla, regolare di sale e far cuocere per circa 20 minuti. Intanto preparare gli involtini...... Preparate il ripieno in una ciotola sminuzzando la mollica del pane bianco e aggiungendo un po di latte (meglio metterne poco per volta piuttosto che rischiare che il ripieno possa risultare troppo liquido)le uova, il sale, l'aglio e il prezzemolo tritato finemente il pepe, il parmigiano oppure il formaggio caprino Mescolate bene, poi allineate le fette di mortadella e mettete un cucchiaio di ripieno su ciascuna fetta .Richiudete con i stuzzicadenti ogni fetta a bauletto, o arrotolando semplicemente, e poggiatele man mano nella salsa di pomodoro,sempre a fiamma bassa, far cuocere Ancora per una 10 minuti e spegnere. Servire caldi. Se volete col sugo potete condire un buon piatto di ''Pasta '' e non potete immaginarvi che sapore e che profumo!

    "Pasta e Fasuli" PASTA & FAGIOLI


    "Pasta e fasuli", storia e ricetta del piatto tipico napoletano Pasta e fagioli. Quando nacque questo “magnifico” incontro? Circa 2000 anni fa. Si tratta, infatti, di una pietanza molto antica: all’epoca dei Romani, prima dell’arrivo della pasta secca, erano già presenti le zuppe di fagioli, cucinate con ortaggi e spezie, all’interno delle quali ci si inzuppava il pane. Proveniente dalle cucine dei braccianti e contadini, è un piatto economico e allo stesso tempo nutriente, ricco di carboidrati e proteine. A quei tempi questo legume era consumato abitualmente ma non veniva ritenuto un cibo prelibato. Virgilio lo chiamava “vilem phaseulum” perchè abbondante, non per pochi eletti, e per questo non degno di dare il proprio nome alle illustri famiglie (al contrario di altri legumi: Pisoni-piselli, Lentulo-lenticchie, Fabia-fava). Durante il Medioevo, la facilità della sua coltivazione e le notevoli proprietà nutritive lo resero un alimento del popolo e dei conventi: veniva utilizzato come ingrediente nelle zuppe o come contorno di carni con le quali veniva cotto. In Francia veniva chiamato “mongette”, in Italia “fasselo o fasolo” (da cui la variante dialettale napoletana “fasul”). Esistono diverse varianti regionali di questa pietanza, tanto è vero che non è possibile definire con certezza quale sia la sua origine, ma naturalmente, non poteva mancare la versione napoletana: si tratta, infatti, di uno dei primi piatti più amati dal popolo partenopeo. Una particolarità della versione napoletana è che la pasta viene cotta direttamente insieme ai legumi, invece di essere cotta a parte e poi aggiunta ai fagioli. Con questa preparazione tutto l’amido della pasta, che andrebbe invece perso scolando la pasta, viene conservato. Un’altra caratteristica della versione napoletana è che la pasta deve essere rigorosamente mista (a Napoli si chiama “la munuzzaglia)”, mentre il fagiolo deve essere quello bianco, ovvero il cannellino, che unito alla pasta crea un sugo più denso e cremoso ("azzeccato" in napoletano). A tal proposito, a fine cottura, è importante che la pasta riposi, nel piatto o nella pentola, per qualche minuto prima di essere mangiata. È chiaro dunque, che nella versione partenopea, questo piatto non deve essere assolutamente brodoso. Di pasta e fagioli ne esistono due versioni: c’è chi la preferisce bianca e chi con il pomodorino. Molto popolare, nella cucina napoletana, è anche l'aggiunta delle cotiche o delle cozze per rendere la pietanza più ricca. Che sia bianco, rosso, con le cotiche o con le cozze, si tratta di un piatto talmente buono che si usa mangiarlo anche freddo. Eduardo De Filippo in "Natale in Casa Cupiello" diceva: "Io lo so che quando si fanno i fagioli in casa mia si fanno che possono bastare per tre giorni, perché ci piace di mangiarli freddi al giorno appresso, e pure riscaldati la sera.. 'a matina pe' merenda” . Ingredienti per 4 persone 500 g di fagioli borlotti secchi 1 carota(a piacimento) 1 costa di sedano(a piacimento) 1 peperoncino Brodo vegetale 200 g di pasta formato “ditalini” ( pasta la munuzzaglia) pasta corta mischiata Olio di oliva del cilento Sale Ammollare i borlotti in acqua fredda per 1 notte. Mondare e tritare la carota, il sedano e i 2 spicchi d'aglio, quindi soffriggere in una pentola con un goccio di olio extravergine di oliva del cilento. A questo punto aggiungere i fagioli scolati dall’acqua di ammollo e sciacquati, e coprire con il brodo vegetale. Cuocere dolcemente per 1 ora, salare e cuocervi la pasta per 10 minuti,Aggiustare con chi desidera un po di peperoncino Servire ben calda con un filo di olio extravergine di oliva a crudo del cilento.....buon appetito

    giovedì 25 ottobre 2018

    BRACIOLE AL SUGO, RICETTA CILENTANA Le ” Braciole al sugo”, che vi faccio conoscere oggi, sono delle fette di carne di ''MANZO OPPURE DI VITELLO, ripiene, arrotolate e cotte nel sugo con il quale, volendo, si può condire anche la pasta – fusilli e cavatelli oppure altro tipo di pasta... Un piatto che nei tempi passati si preparava soprattutto nelle grandi occasioni, accompagnato da pane fresco e tanto vino, raccoglieva tutti intorno ad un grande tavolo. Oggi è un piatto tipicamente servito nei pranzi domenicali. E’ una ricetta tipica della cucina mediterranea e presenta , come ogni piatto tradizionale , mille segreti e mille varianti
    Ingredienti : 10 fette di manzo o di vitello 8 cucchiai di pecorino grattugiato 2 spicchio di aglio prezzemolo q.b. 1 cipolla (tropea) 1/2 bicchiere di vino bianco( a piacimento) 800 gr di pomodori pelati oppure passato di pomodoro basilico olio di oliva cilentano Lavate ed asciugate bene il prezzemolo . Tritatelo Pulite e tritate anche l’aglio In una ciotolina mettete il prezzemolo, l’aglio ed il pecorino ed amalgamateli bene. Su un tagliere stendete le fettine di manzo o di vitello, con le mani ungetele leggermente e farcitele con il composto preparato, lasciando liberi i bordi. Chiudete i lembi laterali verso l’interno e poi arrotolate e sigillate con lo spago da cucina o con gli stuzzicadenti. Una volta che le vostre “Braciole” sono pronte potete preparare il sugo. Affettate la cipolla, passate i pomodori pelati con il passaverdura -oppure usate la passata di pomodoro In una casseruola grande rosolate la carne nell’ olio extravergine d’oliva del cilentoa fuoco vivo Abbassate la fiamma ed aggiungeteci la cipolla affettata e lasciatela appassire leggermente , bagnate con il vino e fatelo sfumare. Uniteci i pomodori pelati passati e qualche foglia di basilico. Portate il sugo a bollore e fatelo cuocere per due ore circa o fino a che il sugo si sarà ristretto. A questo punto il ragù di braciole è pronto …. Buon appetitoooooooo

    mercoledì 24 ottobre 2018

    CIMA DI RAPA E SALSICCIA (FRIARELLO ,BROCCOLETTO INVERNALE )

    Salsiccia e ''CIMA DI RAPA'', un vero piatto partenopeo! Rustico, gustoso e ricco di carattere proprio come le migliori specialità napoletane sanno essere. Per friarielli s'intende l'inflorescenza delle cime di rapa, chiamati anche broccoletti invernali Dosi & Ingredienti DOSI PER 4 persone DIFFICOLTÀ bassa PREPARAZIONE 20 min COTTURA 40 min SALSICCIA DI MAIALE N°8 CIME DI RAPA (FRIARIELLI) 5 mazzi SPICCHIO DI AGLIO 2 PEPERONCINO PICCANTE 1-2 OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA DEL CILENTO ½ bicchieri VINO BIANCO ½ bicchieri SALE q.b. Preparazione: Come prima cosa pulite i friarielli: passateli sotto l'acqua corrente eliminando le foglie più gialle, quindi rimuovete le foglie dagli steli. Mettete a scaldare una bella quantità di olio extravergine d'oliva, circa mezzo bicchiere insieme a due spicchi d'aglio e ad un peperoncino spezzettato. Quando l'olio inizia a sfrigolare, aggiungete i friarielli e fateli cuocere a fiamma vivace a padella coperta Vedrete che si formerà del liquido sul fondo della padella, lasciate cuocere i friarielli fino a che non sia completamente evaporato, ci vorranno circa 20 minuti. Nel frattempo dividete le salsicce e bucherellate il budello con un coltello appuntito. Scaldate in padella un giro d'olio con due spicchi d'aglio, quindi unite le salsicce e fatele rosolare per bene. Sfumate, successivamente, le salsicce con il vino bianco e lasciate evaporare l'alcol a fiamma vivace. Protraete la cottura delle salsicce per qualche altro minuto. Scolate le salsicce dal fondo di cottura e passatele in padella con i friarielli; lasciate insaporire per 5 minuti. Serviteli ben caldi.

    VERZA , RISO & FAGIOLI

    Voglia di minestra? Questa è davvero leggera e gustosa, ottima in autunno o inverno. Se le feste hanno messo a dura prova il vostro organismo, è ora di ritrovare la forma iniziando con il portare in tavola piatti sani e leggeri. Se poi sono caldi come questa minestra, ancora meglio. Ingredienti (per 4 persone circa) 300 gr di fagioli borlotti già cotti 700 gr di verza 150 gr di riso basmati brodo vegetale olio d’oliva del cilento sale e pepe qb a piacimento un peperoncino Preparazione Innanzi tutto lavate la verza e tagliatela a striscie grandi. Mettetela a questo punto in una pentola capiente con del brodo vegetale, quanto basta per lessare la verza senza farla attaccare alla pentola. Sbollentate la verza per circa 5-8 minuti. A questo punto unite i fagioli già cotti (potete usare anche quelli in scatola) e fate insaporire per circa 15 minuti a fuoco medio. Se necessario aggiungete altro brodo (o acqua). Aggiustate di sale e pepe ed infine aggiungete il riso e cuocetelo per il tempo necessario. Servite la minestra calda con un bel cucchiaio di olio di oliva a crudo del cilento.

    SCAROLA E FAGIOLI

    Fagioli e scarole è una minestra tipica campana, è uno di quei piatti che io definisco "a fini ru' m'unnu" dove il dolce dei fagioli si sposa perfettamente con l'amaro della scarola.E un piatto molto diffuso al sud. Vi consiglio di provarlo. Ingredienti per 4 persone 2 cespi di scarola liscia 400 g di fagioli borlotti già lessati precedentemente 50 g di prosciutto crudo a cubetti( a piacimento) olio DI OLIVA DEL CILENTO q.b. 2 spicchi d'aglio sale e peperoncino q.b. Procedimento Pulire la scarola dalle foglie esterne e sciupate, eliminare il torsolo e le punte e tagliare grossolanamente. Lavare e lessare in acqua salata per 2-3', scolare bene. In una pentola capiente soffriggere i spicchi d'aglio tritato, il peperoncino e i cubetti di prosciutto in un giro d'olio, Unire le scarole e lasciare insaporire per qualche minuto, aggiungere i fagioli con la loro acqua di cottura, mischiare per bene, coprire e far cuocere fino a quando le scarole saranno cotte. Regolare di sale e mangiare con fette di buon pane casareccio tostate e un filo d'olio crudo del cilento La zuppa deve risultare morbida e non asciutta e va mangiata bella calda.